C’era una volta

“ … ED ELLA DOVETTE CALZARE LE SCARPE ROVENTI
E BALLARE, FINCHÉ CADDE A TERRA, MORTA.”

da tBiancaneve, Fratelli Grimm

Molto più di uno spettacolo su principesse ed eroi.
L’immaginario fiabesco, cristallizzato in versioni edulcorate, si scompagina al punto che i confini tra Bene e Male diventano assai labili.

Storie, leggende e favole della grande tradizione, da Lewis Carroll ai Fratelli Grimm, da Johann Karl August Musäus a Hans Cristian Andersen, vengono reinterpretate in chiave noir e con un gusto “agrodolce”.

E’ possibile che Cappuccetto Rosso abbia un lato oscuro? E perché una Strega o una Matrigna non può avere un lato buono, dolce o forse malinconico?

C’ERA UNA VOLTA è una rivista colorata e incantevole, un’opera multimediale con grandi macchinari scenici in movimento, giochi d’acqua e contaminazioni tecnologiche, per un’esperienza suggestiva.

Uno spettacolo che mescola le antiche tradizioni spogliandole della loro essenza zuccherina.

Premiere: FIRA TÀRREGA (ES) – SEPT 2013
On tour: 2014 – 2020

Cast and crew: 12/13 people on tour (9 actors)
Running time: 60 mins.
Venue: This show is suitable for large open spaces and historic locations.
Language: No text >> non-verbal show
Techniques: Physical theatre / Dance / Machinery and large moving objects
Audience: Best suited to approx. 2,000 people. It can accommodate up to 3,000 audience members.

Target: Any age bracket. Suitable for an international audience.
Miscellaneous: Use of pyrotechnics and water effects.

Directed by: Marco Paciotti
Intellectual property rights: ONDADURTO TEATRO / Marco Paciotti and Lorenzo Pasquali

Assistant director: Roberto Andolfi

Cast: Chiara Becchimanzi, Giorgia Conteduca, Daniele Ginnetti, Marco Golinucci, Valerio Marinaro, Giorgia Marras, Lorenzo Pasquali, Dario Vandelli, Giulia Vanni.

Machinery: Lorenzo Pasquali and Massimo Carsetti

Music: Recognizable melodies by various authors

Costume Design: Claudia Tortora
Light Design: Costel Iulian Prodran
Videos: Cristian Paraskevas

International Consultancy: Ute Classen Kulturmanagement – Germany

Un mondo irreale, dove un improbabile Cappellaio Matto e la sua Giostra del Tempo porteranno la nostra eroina in una storia surreale e fantastica: Lei passerà all’interno di tanti mondi e leggende attraverso giochi di suggestione e contrapposizione di “colore”.

Una soffitta polverosa, una casa abbandonata, un vecchio set.

Uno scenario nascosto sotto grandi teloni di plastica, tutto sembra essere lasciato lì, sotto la polvere, chissà come …

Il tempo passa, scorre… Ad un tratto dei rintocchi… è mezzanotte: tutto ha inizio!

In una movimentata Ouverture gli attori si preparano, danzano, si vestono, e svelano una grande struttura fatta di scale … Sembra il set di un Gran Varietà!

La perfida Regina apre la nostra storia e tutti divengono Marionette al suo servizio, manipolate secondo il suo capriccio.

“Specchio, servo delle mie brame, chi in terra è la più bella di tutto il reame?”

“La più bella oh mia Regina sei tu, ma ce ne è una invero che lo è ancor di più!”

Ed ecco apparire Lei: una ragazza con cappello e cappotto rosso… Chi potrebbe essere…? Forse sì, è proprio lei…!

Un personaggio senza tempo, che, come un filo rosso, conduce gli spettatori all’interno della nostra storia.

Un mondo irreale, dove un improbabile Cappellaio Matto e la sua Giostra del Tempo porteranno la nostra eroina in una storia surreale e fantastica: Lei passerà all’interno di tanti mondi e leggende attraverso giochi di suggestione e contrapposizione di “colore”.

Una patinata Fatina con il suo inverosimile salone di bellezza precede un momento giocato in stile film gangster dove tra fumetto, video-proiezioni e suoni si ricreerà una fumosa Chicago.

In questo set un simpatico Lupo e i suoi scagnozzi si aggireranno tra sparatorie, inseguimenti, belle Pupe…. e pestaggi alla povera Nonnina.

Ma nella nostra storia sarà proprio Lei, la nostra protagonista, a soggiogare il Lupo e a farlo divenire il suo fedele cagnolino.

All’improvviso Due Sorellastre appariranno tra una folla di fedeli servitori, indaffarate a mangiare e provare a calzare ogni tipo di scarpa. Una scena grottesca dai toni marcati che si dipanerà attraverso l’incontenibile zampillo del pianto disperato di due donne rifiutate: le due non scelte a cui la scarpetta non va!
E proprio come nella vera storia, alla nostra Eroina entrerà la Scarpetta e sarà perciò salvata dal suo bel Principe che, in alto fin sulla torre, andrà a bordo della sua Vespa volante.

Ma alla perfida Regina, tutto ciò non andrà a genio: è lei la più bella, è lei l’unica a dover essere felice.
Ed ecco il suo Specchio Incantato andarle incontro e danzare con lei un triste tango, una Milonga malinconica: lo Specchio diverrà luce, la Regina ombra, e l’Ombra una storia d’amore, un eterno impossibile amore…
Invidiosa dell’Amore tra il bel Principe e la nostra protagonista, per un’ultima volta la Regina userà le sue arti magiche e la trasformerà in un Bianco Cigno.
Il Cappellaio Matto e la sua Giostra del Tempo torneranno a cercare di rimettere ordine, a guidare e aiutare la nostra Eroina… ma cosa avverrà?
Come finirà la storia?

I lati oscuri e nascosti, le malinconie, le disillusioni… a tutto questo Ondadurto Teatro darà forma, creando suggestioni con esiti ora poetici ora grotteschi.

LE MACCHINE:
Il lavoro sui macchinari e sulle scenografie segue e sviluppa la ricerca condotta dalla Compagnia in tutti i suoi spettacoli.
L’impianto scenico si muove intorno ad un corpo centrale fatto di Scale. Queste creano differenti livelli dell’Azione scenica.
Una serie di scale diverse per forma, collocate come se fossero esaminate da vari punti di vista.

Ciascuna considerata isolatamente è perfettamente realistica e coerente, ma l’insieme è impossibile e addirittura fatto da contraddizioni.
La scala rappresenta la connessione fra i vari stati dell’Essere.
Legato all’idea dell’alto e del basso, del movimento, della gerarchia fra i diversi livelli, lo spazio diviene una costruzione articolata con piani, passaggi, vuoti e pieni. E’ uno spazio comunicativo che, grazie al movimento dal vivo del corpo dei performer in scena, attori e manipolatori al tempo stesso, caratterizza costantemente lo spettacolo.

Macchinari in scena: schermi mobili, una Torre, un Vestito-Trono in ferro, una Vespa volante, un grande Orologio Meccanico, un monociclo con un salottino, una Fontana con acqua.

VIDEO:
L’uso di video e proiezioni è legato alla ricerca dell’equilibrio tra i diversi media.
Strettamente connesso alla struttura drammaturgica, il video è parte integrante dello spettacolo, proprio come la musica, gli attori e i macchinari.
La proiezione invade diversi spazi. Giocando con superfici per proiezione vuote e piene, le immagini si smontano, si trasformano, si moltiplicano, non sono mai le stesse.
Parole, lettere, effetti video diventano scenari virtuali in movimento e in continua trasformazione. Non più una immagine fissa su schermi statici e prefissati, bensì una proiezione dinamica in movimento.

MUSICA:
Prendendo spunto dal vasto repertorio delle ”canzonette” italiane anni ’40 e dal lavoro di Ennio Morricone, connessi a brani contemporanei e sonorità elettroniche, la musica completa il rapporto tra i diversi media, proprio come le strutture sceniche e le proiezioni.

Il sapore vintage di tutta la colonna sonora sarà compensato da brani arrangiati ad hoc per lo spettacolo: una composizione che diventa vero e proprio elemento drammaturgico.

la Repubblica – Italy
(“… the strange obsession of the Stepmother gazing at herself in her mirror […] a repertory of fairy tales narrated from a decidedly noir perspective.”) 

Corriere del Mezzogiorno – Italy
(“Prince Charming driving a flying Vespa…”) 

La Vanguardia – Spain
 (“… the fantastic “C’era una volta”, by ONDADURTO TEATRO, will surely end up with a major international tour. “C’era una volta” reinterprets the most famous fairy tales with a dash of satire. The spectacular, vibrant and colourful staging left the audience at Saint Eloi park amazed and excited.”)

El Periódico – Spain
(“The great multidisciplinary show by the Italian ONDADURTO TEATRO company, “C’era una volta”, was another gem. A magical, dreamlike journey with great visual impact that takes the audience by the hand to follow Snow White, Little Red Riding Hood and the Wicked Stepmother, ending with a reversal of roles  …”)

Gazeta – Poland
(“… one of these is ONDADURTO TEATRO from Italy. The show “C’era una volta” is a colorful and fascinating review, a multimedia spectacle, in which the technological effects enhance and intensify the experience of the spectator…”)

Online Review – Poland
(“One of the stunning performances at Festiwalu Teatrów Ulicznych is “C’era una volta”, a new production from the Italian group ONDADURTO TEATRO…”)

Online Review – Mexico
(“To laughter, applause and a festive atmosphere, the Italian ONDADURTO TEATRO company presented their show “C’era una volta” on the evening of Friday, April 17, near the Palace of Fine Arts.”)

AM – Mexico
(“The piece […] combines dance, physical theatre, live music and contemporary circus with pyrotechnics, machinery and multimedia that will take the audience on an extraordinary journey.”)

Online Review – Italy
(“It’s a production where all the elements of the scene are complementary: the outdoor stage captures the attention of the viewer who is no longer sitting on a seat in a theatre; music that fills the air, acting and makeup that transform the actors into fantasy characters and the stage machinery all combine in a mise-en-scene that adds a touch of playfulness to this Italian show.”)

Ruhr Nachrichten – Germany pl
(“The characters are quickly identified, they are the good and bad guys from the fairy tales of the Brothers Grimm or Hans Christian Andersen […] in this multimedia performance with video recordings and magical music…”)

Online Review – Republic of Ireland
(“This is much more than a show about princesses and heroes.”)

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