C’era una volta

“ … ED ELLA DOVETTE CALZARE LE SCARPE ROVENTI
E BALLARE, FINCHÉ CADDE A TERRA, MORTA.”

da Biancaneve, Fratelli Grimm

Molto più di uno spettacolo su principesse ed eroi.
L’immaginario fiabesco, cristallizzato in versioni edulcorate, si scompagina al punto che i confini tra Bene e Male diventano assai labili.

Storie, leggende e favole della grande tradizione, da Lewis Carroll ai Fratelli Grimm, da Johann Karl August Musäus a Hans Christian Andersen, vengono reinterpretate in chiave noir e con un gusto “agrodolce”.

E’ possibile che Cappuccetto Rosso abbia un lato oscuro? E perché una Strega o una Matrigna non può avere un lato buono, dolce o forse malinconico?

C’ERA UNA VOLTA è una rivista colorata e incantevole, un’opera multimediale con grandi macchinari scenici in movimento, giochi d’acqua e contaminazioni tecnologiche, per un’esperienza suggestiva.

Uno spettacolo che mescola le antiche tradizioni spogliandole della loro essenza zuccherina.

PREMIÈRE: FIRA TARREGA – SETT. 2013
In tour: 2014 – 2018

Staff: 12/13 in tour (9 attori/attrici)
Durata: 60 min. aprox.
Location: Spettacolo adatto a gradi spazi all’aperto e a location storiche
Lingua: NO TESTO >> spettacolo non verbale
Tecniche: Teatro fisico / Danza / Macchinari scenici e grandi oggetti in movimento
Situazione ideale: Circa 2.000 spettatori. Può accogliere un pubblico di 3.000 persone.

Target: Qualsiasi. Fruibile da un pubblico internazionale
Varie: Utilizzo di effetti pirotecnici controllati e giochi d’acqua

Regia: Marco Paciotti
Proprietà intellettuale: ONDADURTO TEATRO / Lorenzo Pasquali and Marco Paciotti 

Assistente alle regia: Roberto Andolfi

Cast: Chiara Becchimanzi, Giorgia Conteduca, Daniele Ginnetti, Marco Golinucci, Valerio Marinaro, Giorgia Marras, Lorenzo Pasquali, Dario Vandelli, Giulia Vanni.

Macchinari: Lorenzo Pasquali e Massimo Carsetti
Musica: autori vari
Costume Design: Claudia Tortora
Light Design: Costel Iulian Prodran
Video: Cristian Paraskevas

International Consultancy: Ute Classen Kulturmanagement – GERMANIA

Un mondo irreale, dove un improbabile Cappellaio Matto e la sua Giostra del Tempo porteranno la nostra eroina in una storia surreale e fantastica: Lei passerà all’interno di tanti mondi e leggende attraverso giochi di suggestione e contrapposizione di “colore”.

Una soffitta polverosa, una casa abbandonata, un vecchio set.

Uno scenario nascosto sotto grandi teloni di plastica, tutto sembra essere lasciato lì, sotto la polvere, chissà come …

Il tempo passa, scorre… Ad un tratto dei rintocchi… è mezzanotte: tutto ha inizio!

In una movimentata Ouverture gli attori si preparano, danzano, si vestono, e svelano una grande struttura fatta di scale … Sembra il set di un Gran Varietà!

La perfida Regina apre la nostra storia e tutti divengono Marionette al suo servizio, manipolate secondo il suo capriccio.

“Specchio, servo delle mie brame, chi in terra è la più bella di tutto il reame?”

“La più bella oh mia Regina sei tu, ma ce ne è una invero che lo è ancor di più!”

Ed ecco apparire Lei: una ragazza con cappello e cappotto rosso… Chi potrebbe essere…? Forse sì, è proprio lei…!

Un personaggio senza tempo, che, come un filo rosso, conduce gli spettatori all’interno della nostra storia.

Un mondo irreale, dove un improbabile Cappellaio Matto e la sua Giostra del Tempo porteranno la nostra eroina in una storia surreale e fantastica: Lei passerà all’interno di tanti mondi e leggende attraverso giochi di suggestione e contrapposizione di “colore”.

Una patinata Fatina con il suo inverosimile salone di bellezza precede un momento giocato in stile film gangster dove tra fumetto, video-proiezioni e suoni si ricreerà una fumosa Chicago.

In questo set un simpatico Lupo e i suoi scagnozzi si aggireranno tra sparatorie, inseguimenti, belle Pupe…. e pestaggi alla povera Nonnina.

Ma nella nostra storia sarà proprio Lei, la nostra protagonista, a soggiogare il Lupo e a farlo divenire il suo fedele cagnolino.

All’improvviso Due Sorellastre appariranno tra una folla di fedeli servitori, indaffarate a mangiare e provare a calzare ogni tipo di scarpa. Una scena grottesca dai toni marcati che si dipanerà attraverso l’incontenibile zampillo del pianto disperato di due donne rifiutate: le due non scelte a cui la scarpetta non va!
E proprio come nella vera storia, alla nostra Eroina entrerà la Scarpetta e sarà perciò salvata dal suo bel Principe che, in alto fin sulla torre, andrà a bordo della sua Vespa volante.

Ma alla perfida Regina, tutto ciò non andrà a genio: è lei la più bella, è lei l’unica a dover essere felice.
Ed ecco il suo Specchio Incantato andarle incontro e danzare con lei un triste tango, una Milonga malinconica: lo Specchio diverrà luce, la Regina ombra, e l’Ombra una storia d’amore, un eterno impossibile amore…
Invidiosa dell’Amore tra il bel Principe e la nostra protagonista, per un’ultima volta la Regina userà le sue arti magiche e la trasformerà in un Bianco Cigno.
Il Cappellaio Matto e la sua Giostra del Tempo torneranno a cercare di rimettere ordine, a guidare e aiutare la nostra Eroina… ma cosa avverrà?
Come finirà la storia?

I lati oscuri e nascosti, le malinconie, le disillusioni… a tutto questo Ondadurto Teatro darà forma, creando suggestioni con esiti ora poetici ora grotteschi.

MUSICA:
Prendendo spunto dal vasto repertorio delle ”canzonette” italiane anni ’40 e dal lavoro di Ennio Morricone, connessi a brani contemporanei e sonorità elettroniche, la musica completa il rapporto tra i diversi media, proprio come le strutture sceniche e le proiezioni.

Il sapore vintage di tutta la colonna sonora sarà compensato da brani arrangiati ad hoc per lo spettacolo: una composizione che diventa vero e proprio elemento drammaturgico.

IMMAGINI E VIDEO:
L’uso di video e proiezioni è legato alla ricerca dell’equilibrio tra i diversi media.
Strettamente connesso alla struttura drammaturgica, il video è parte integrante dello spettacolo, proprio come la musica, gli attori e i macchinari.
La proiezione invade diversi spazi. Giocando con superfici per proiezione vuote e piene, le immagini si smontano, si trasformano, si moltiplicano, non sono mai le stesse.
Parole, lettere, effetti video diventano scenari virtuali in movimento e in continua trasformazione. Non più una immagine fissa su schermi statici e prefissati, bensì una proiezione dinamica in movimento.

MACCHINARI:
Il lavoro sui macchinari e sulle scenografie segue e sviluppa la ricerca condotta dalla Compagnia in tutti i suoi spettacoli.
L’impianto scenico si muove intorno ad un corpo centrale fatto di Scale. Queste creano differenti livelli dell’Azione scenica.
Una serie di scale diverse per forma, collocate come se fossero esaminate da vari punti di vista.

Ciascuna considerata isolatamente è perfettamente realistica e coerente, ma l’insieme è impossibile e addirittura fatto da contraddizioni.
La scala rappresenta la connessione fra i vari stati dell’Essere.
Legato all’idea dell’alto e del basso, del movimento, della gerarchia fra i diversi livelli, lo spazio diviene una costruzione articolata con piani, passaggi, vuoti e pieni. E’ uno spazio comunicativo che, grazie al movimento dal vivo del corpo dei performer in scena, attori e manipolatori al tempo stesso, caratterizza costantemente lo spettacolo.

Macchinari in scena: schermi mobili, una Torre, un Vestito-Trono in ferro, una Vespa volante, un grande Orologio Meccanico, un monociclo con un salottino, una Fontana con acqua.

La Repubblica (ITA)
[…] le strane ossessioni della perfida Regina intenta a ritrarsi nello specchio […] un repertorio fiabesco in chiave decisamente più oscura […]

Corriere del Mezzogiorno (ITA)
[…] un Principe Azzurro a bordo di una Vespa volante […]

LAVANGUARDIA (ESP)
(“ lo splendido spettacolo C’era una volta, della compagnia italiana Ondadurto Teatro, che avrà sicuramente una grande tournée internazionale, ha lasciato il pubblico riunito nel parco di Sant Eloi meravigliato e contento, stravolgendo con ironia le più famose fiabe grazie ad una spettacolare, movimentata e colorata messa in scena. “)

El PERIÓDICO (ESP)
(“il grande spettacolo multidisciplinare degli italiani Ondadurto Teatro, “C’era una volta”, è stato un altro gioiello: un viaggio magico e ironico mano nella mano con Biancaneve, Cappucceto Rosso e la matrigna, dal grande impatto visivo… “)

Gazeta – Polonia
(“… uno di questi è ONDADURTO TEATRO dall’Italia. Lo spettacolo” C’era una volta “è una rassegna colorata e affascinante, uno spettacolo multimediale, in cui le influenze tecnologiche migliorano e intensificano l’esperienza dello spettatore … “)

Rivista online (PL)
(“Uno degli spettacoli mozzafiato al Festiwalu Teatrów Ulicznych è “C’era una volta”, una nuova produzione del gruppo italiano Ondadurto Teatro… “)

Rivista online (MEX)
(“Tra risate, applausi e un clima di festa, Ondadurto Teatro ha presentato il suo spettacolo C’era una volta nei pressi del Palazzo delle Belle Arti.”)

Rivista online – Italia
(“È una produzione in cui tutti gli elementi della scena sono complementari: il palcoscenico all’aperto, capace di catturare l’attenzione di uno spettatore che non è più seduto su una sedia in un teatro; musica che riempie l’aria, la recitazione e il trucco che trasforma gli attori in personaggi di fantasia e i macchinari si uniscono in un set che dona una natura giocosa alla proposta italiana. “)

Ruhr Nachrichten – Germania 
(“I personaggi si identificano rapidamente, sono i buoni e i cattivi delle fiabe dei fratelli Grimm o Hans Christian Andersen […] in questa performance multimediale con registrazioni video e musica magica …”)

Online Review – Irlanda
(“Questo è molto più di uno spettacolo su principesse ed eroi.”)

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