Felliniana

“UNA MIA NATURALE INCLINAZIONE È PROPRIO STATA QUELLA DI INVENTARSI UNA GIOVINEZZA, UN RAPPORTO CON LE DONNE, CON LA VITA.
PER ME SONO MOLTO PIÙ VERE LE COSE CHE NON SONO ACCADUTE, MA CHE MI SONO INVENTATO. INSOMMA, SONO UN GRAN BUGIARDO.”

Federico Fellini

A grande richiesta torna in scena Felliniana!
Nel 2020, in occasione del centenario dalla nascita del grande regista Federico Fellini, siamo felici di riportare in scena Felliniana, uno spettacolo amato e acclamato dal pubblico nazionale e internazionale.

Per questo speciale anniversario ci vuole una festa in perfetto stile italiano! Noi ci stiamo preparando con una nuova scenografia, nuovi costumi e tanto altro ancora. Tutto per celebrare l’amatissimo Maestro!

Lo spettacolo si avvale del patrocinio della prestigiosa FONDAZIONE FELLINI.

Nato in occasione del Primo Festival Internazionale di Cinema di Roma del 2006, e totalmente ricreato nel 2010, Felliniana vuole essere un omaggio al grande regista italiano.

Felliniana è racconto di un viaggio, la storia di un sogno…

Spettacolo in open-air con immagini dal forte impatto visivo, Felliniana si ispira al diario dei sogni del Maestro (Libro dei Sogni), oltre ai capolavori del regista quali La Dolce Vita, Amarcord, E La Nave Va, La Strada, Le Notti di Cabiria, Boccaccio ’70, creando ambientazioni dai toni rarefatti e dalle tinte in bianco e nero.

Lo spettacolo utilizza coreografie acrobatiche, effetti di luce, giochi d’acqua e grandi macchinari scenici in movimento. Suggestive immagini video che si integrano alle azioni performative.

PREMIÈRE: MALTA FESTIVAL (PL) – GIU 2010
In tour:  2010 – 2020

Attori e tecnici: 12/13 persone in tour (9 attori / attrici)
Durata: : 60 min. circa
Location: Adatto a grandi spazi all’aperto e a location storiche. Spazio scenico frontale rispetto al pubblico.
Lingua: NO TESTO >> spettacolo non verbale
Tecniche: Teatro fisico / Danza / Macchinari scenici e grandi oggetti in movimento
Pubblico: Idealmente circa 2.000 persone. Può ospitare fino a 3.000 persone.
Target: Tutte le età. Adatto a un pubblico internazionale.

Varie: Uso di proiezioni video e fuochi d’artificio.

Regia: Marco Paciotti
Proprietà intellettuale: ONDADURTO TEATRO / Lorenzo Pasquali e Marco Paciotti
Cast: Chiara Becchimanzi, Lucia Bianchi, Giorgia Conteduca, Daniele Ginnetti, Valerio Marinaro, Giorgia Marras, Lorenzo Pasquali, Dario Vandelli, Giulia Vanni.

Macchinari: Lorenzo Pasquali e Massimo Carsetti
Costruzione dei macchinari: Dario Vandelli

Musiche: Musiche originali composte da Stefano Saletti e brani dalle colonne sonore di Nino Rota
Light Design: Costel Iulian Prodran
Video: Cristian Paraskevas

International Consultancy: Ute Classen Kulturmanagement – GERMANIA

«Mi sembra di sentire la voce di un mio antico produttore: “Ma come, finisce così?…senza un filo di speranza, un raggio di sole… ma dammi almeno un raggio di sole!”
… un raggio di sole… ma, non so… vediamo.»

All’inizio dello spettacolo, sono due personaggi onirici che ci conducono nel vivo della storia: lei sembra essere Gelsomina, poetica creatura nata dalla fantasia Felliniana, e lui, una guida magica all’interno di questo mondo. Una guida che salta fino ad arrivare a tre metri, compie acrobazie aeree e muove tutto ciò che lo circonda…
I due ci portano per mano all’interno di questo fantastico mondo dove tutto sarà possibile… Gelsomina si addormenta… ed il sogno inizia…

Una panchina, un lampione, alcuni panni stesi: inizia la storia. Allegre figure in plastica nel carosello del surreale mondo di Cinecittà.

Sylvia chiama “Marcello, Marcello…” nel suo splendido accento straniero trasportata da un sidecar della seconda guerra mondiale…

TLa Fontana di Trevi trasformata in tritoni, ninfe, putti, versione anni ’50, muniti di secchi e annaffiatoi pieni d’acqua. Una Vasca stile impero posta al centro. Sylvia vi entra.
1.000 litri d’acqua le vengono scaraventati addosso fino a che lei terrorizzata, disfatta, zuppa da testa a piedi, fugge via.

Seducenti, provocanti, ma con un retrogusto malinconico emergono poi dalla penombra, le donne felliniane che sorridono con rapace ironia alla miseria della vita.

Ed ecco arrivare una enorme gonna sulla quale appare un vescovo. Da sotto la gonna escono delle suore in giri grotteschi che presto trasformano la scena in un circo con il suo domatore e le sue fiere.

L’ambiente cambia improvvisamente e i diversi elementi scenografici si assemblano insieme ed ecco un’enorme nave. Fuochi pirotecnici in cielo e dal bordo della prua una cascata di scintille. Donne vestite di bianco e uomini in frac in un dolce Valzer senza tempo, sospeso, rallentato… Fumo… Nebbia. Tutti i personaggi incontrati nel nostro viaggio salgono a bordo… Le luci lentamente si spengono… Vento… FINE.

Ma è davvero la fine? Forse no.
Perché chi possiede il potere dell’immaginazione può vivere mille vite.

MUSICA:
La colonna sonora reinterpreta alcune delle migliori musiche create dal grande compositore Nino Rota, esplicitamente definito da Fellini come “La Musica”.
Altri brani sono creati appositamente per lo spettacolo da Stefano Saletti e danno luogo ad una sorta di linguaggio musicale i cui ritmi e note plasmano il corso drammatico della produzione.

IMMAGINI E VIDEO:
Grande l’apporto video in questo spettacolo, dove la proiezione è sul corpo degli attori, sugli edifici circostanti, su schermi video in movimento. La proiezione diviene parte integrante della pièce, ma non su di uno sfondo fisso, bensì una proiezione dinamica in continua trasformazione. Le immagini sono echi di mondi surreali e fantastici che si fondono alle macchine in scena.
La collaborazione con il video-maker Cristian Paraskevas ha portato all’ideazione d’immagini evocative, e allo sviluppo di un linguaggio multimediale. Un linguaggio che si forma di più livelli, differenti media si fondono insieme in un attento equilibrio interno che affascina il pubblico.

MACCHINARI:
Le macchine di Felliniana sono il frutto della ricerca nell’ambito delle scenografie che la compagnia compie sin dal suo esordio. Sono macchinari manipolati dai performer che, al tempo stesso, sono macchinisti ed attori/danzatori.
Le strutture meccaniche sono essenziali nelle linee costitutive, ma si caratterizzano per la loro trasformazione… ogni macchina diviene altro, è un oggetto dinamico che cambia davanti gli occhi dello spettatore.
Una struttura monociclo, uno scoppiettante sidecar d’epoca, una gigantesca gonna che si trasforma in gabbia, schermi video in movimento, una nave, una luna meccanica, torri layher su ruote, una grande cinepresa.

LO SPETTACOLO PUÒ ESSERE PRECEDUTO DA:
Apparizioni Felliniane: dalle pellicole del grande regista ecco uscir fuori e materializzarsi i suoi personaggi che s’intravedono negli angoli più disparati della città.
Parata Felliniana: un circo, una carovana, personaggi surreali che s’incontrano ed attraversano la città… una parata rielaborata in site specific, che utilizza gli edifici e le location della città in cui ha luogo.

Il Messaggero – Italia
(“Un omaggio evocativo e brillante…”)

Gazeta – Polonia
(“… lo spettacolo combina diversi generi teatrali e utilizza le varie convenzioni estetiche – danza, teatro gestuale, acrobazia, [ … ] ciò che si vede su palco è una miscela di idee e soluzioni differenti [ … ] si respira una particolare atmosfera degna della magia di Fellini…”)

La Nuova Sardegna – Italia
(“… è un viaggio onirico senza tempo…”)

Online Review – Italia
(“…uno spettacolo che lascia a dir poco a bocca aperta e non soltanto per gli effetti pirotecnici ed acquatici controllati…”)

Canarias 7 – Isole Canarie
(“È la storia di un sogno nell’immaginario poetico e surreale di Fellini.”)

La Provincia – Isole Canarie
(“… lo spettacolo ammicca ai film più celebri di Fellini […] in una messa in scena nella quale confluiscono i linguaggi più diversi.”)

Istituto Italiano di Cultura di Santiago – Cile
(“… un vivacissimo tributo al grande regista italiano Federico Fellini.”)

Online Review – Cile
(“Un crescendo di talento e musicalità.”)

Saarbrücker Zeitung – Germania
(“Questa compagnia di teatro composta da nove persone centra in pieno il cuore del teatro di strada, combinando teatro e danza, acrobazie e proiezioni video… e, ciliegina sulla torta, scenografie in costante cambiamento che ruotano per ospitare tutte le loro storie.)

Nice-Matin – Francia
(“… questa è l’Italia com’era ai tempi degli studi di Cinecittà. Questo spirito, questo arcobaleno di emozioni, questa vitalità.”)

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