PROGETTI

1 Queer Art Festival – 1 Erasmus+ Project – 3 Performing Arts Festivals – 1 Artistic Residency  – 1 Street Art Gallery –  2 Creative Europe Projects  – 1 Social Theatre project.

DRAG ME UP – Queer Art Festival

DRAG ME UP- Queer Art Festival è un festival sostenuto da ROMA CAPITALE all’interno di CONTEMPORANEAMENTE ROMA 2020-2022, ideato con la collaborazione artistica delle Drag Queen Holi Dolores e del duo Karma B.

DRAG ME UP – Queer Art Festival è un festival  e una piattaforma artistica che affronta tematiche di genere attraverso i codici della “subcultura” Drag.  Un network internazionale per le arti contemporanee e l’attivismo LGBTIQ+, una vetrina dove rappresentare tutte le espressioni di genere, esaltandone i caratteri attraverso costumi, make-up e acconciature, in un connubio d’ironia e attivismo socio-culturale.

DRAG ME UP è un momento di riflessione su istanze sociali legate all’inclusione, un festival internazionale di Arte QUEER Multidisciplinare.

Drag Me Up , mette al centro della scena contemporanea il mondo QUEER, irrompendo con tutta la sua forza e valenza espressiva, accendendo i riflettori su arti performative come il Draging, il Pop, la Performing Art, il Cabaret, la Stand Up Comedy, l’Opera Liricalinguaggi apparentemente molto diversi tra loro, ma uniti da un gusto ed una indiscussa qualità artistica a cui la generazione queer attinge da sempre e che oggi, si riuniscono in un festival in cui coesistono molteplici forme di espressione che riflettono le molteplici forme di essere.

DRAG ME UP – Queer Art Festival

DRAG ME UP- Queer Art Festival è un festival sostenuto da ROMA CAPITALE all’interno di CONTEMPORANEAMENTE ROMA 2020-2022, ideato con la collaborazione artistica delle Drag Queen Holi Dolores e del duo Karma B.

DRAG ME UP – Queer Art Festival è un festival  e una piattaforma artistica che affronta tematiche di genere attraverso i codici della “subcultura” Drag.  Un network internazionale per le arti contemporanee e l’attivismo LGBTIQ+, una vetrina dove rappresentare tutte le espressioni di genere, esaltandone i caratteri attraverso costumi, make-up e acconciature, in un connubio d’ironia e attivismo socio-culturale.

DRAG ME UP è un momento di riflessione su istanze sociali legate all’inclusione, un festival internazionale di Arte QUEER Multidisciplinare.

Drag Me Up , mette al centro della scena contemporanea il mondo QUEER, irrompendo con tutta la sua forza e valenza espressiva, accendendo i riflettori su arti performative come il Draging, il Pop, la Performing Art, il Cabaret, la Stand Up Comedy, l’Opera Liricalinguaggi apparentemente molto diversi tra loro, ma uniti da un gusto ed una indiscussa qualità artistica a cui la generazione queer attinge da sempre e che oggi, si riuniscono in un festival in cui coesistono molteplici forme di espressione che riflettono le molteplici forme di essere.

ERASMUS+ Project

“Reconnect – Dance and theatre training in dialogue with the global south”

Il progetto “Reconnect – Dance and theatre training in dialogue with the global south” è un nuovo progetto che creerà un nuovo approccio nelle pratiche di apprendimento e disapprendimento delle arti.

Il progetto promuoverà un’esperienza di integrazione sociale per i partecipanti extraeuropei e aprirà la nozione di opera artistica da un punto di vista occidentalizzato e monopolizzato a una differenziazione di metodologie e prospettive inerenti le diversità culturali nel lavoro artistico.

Le attività si svolgono nell’ambito di eventi culturali, festival o meeting. Gli artisti hanno la responsabilità di proporre nuovi modi di pensare e creare arte, basati sulla diversità di opinioni, di cultura e di educazione civica. Il progetto mira a creare dialoghi artistici basati sull’ecologia della conoscenza e ad analizzare le relazioni coloniali delle pratiche e dei saperi artistici.

ERASMUS+ Project

“Reconnect – Dance and theatre training in dialogue with the global south”

Il progetto “Reconnect – Dance and theatre training in dialogue with the global south” è un nuovo progetto che creerà un nuovo approccio nelle pratiche di apprendimento e disapprendimento delle arti.

Il progetto promuoverà un’esperienza di integrazione sociale per i partecipanti extraeuropei e aprirà la nozione di opera artistica da un punto di vista occidentalizzato e monopolizzato a una differenziazione di metodologie e prospettive inerenti le diversità culturali nel lavoro artistico.

Le attività si svolgono nell’ambito di eventi culturali, festival o meeting. Gli artisti hanno la responsabilità di proporre nuovi modi di pensare e creare arte, basati sulla diversità di opinioni, di cultura e di educazione civica. Il progetto mira a creare dialoghi artistici basati sull’ecologia della conoscenza e ad analizzare le relazioni coloniali delle pratiche e dei saperi artistici.

R/ESISTENZA

R/ESISTENZA si fonda sul ribaltamento del concetto di galleria come “contenitore” di opere a quello di percorso urbano che si fa interprete d’identità. 

Luoghi che, attraverso l’arte, possono assumere significati nuovi, segnali di una creatività collettiva che immagina e rivendica lo spazio pubblico come espressione della propria storia e cultura.

Attraverso questa “galleria a cielo aperto”, lo spazio urbano di Antrodoco diventerà generatore di cambiamento sociale, in cui l’esperienza artistica attiverà processi virtuosi di rigenerazione del territorio nel medio e lungo termine

Il muro, la piazza, la via si fanno essi stessi opera d’arte, ed entreranno in dialogo con gli artisti e la popolazione locale per creare collegamenti nuovi tra i luoghi del Comune e le persone.

codici estetici e sociali della Street Art riconfigurano la percezione del contesto urbano, non solo migliorandone l’aspetto estetico, ma anche riconoscendolo come spazio che merita attenzione e tutela, in un rinnovato sentimento di considerazione e appartenenza al territorio per la popolazione.

R/ESISTENZA

R/ESISTENZA si fonda sul ribaltamento del concetto di galleria come “contenitore” di opere a quello di percorso urbano che si fa interprete d’identità. 

Luoghi che, attraverso l’arte, possono assumere significati nuovi, segnali di una creatività collettiva che immagina e rivendica lo spazio pubblico come espressione della propria storia e cultura.

Attraverso questa “galleria a cielo aperto”, lo spazio urbano di Antrodoco diventerà generatore di cambiamento sociale, in cui l’esperienza artistica attiverà processi virtuosi di rigenerazione del territorio nel medio e lungo termine

Il muro, la piazza, la via si fanno essi stessi opera d’arte, ed entreranno in dialogo con gli artisti e la popolazione locale per creare collegamenti nuovi tra i luoghi del Comune e le persone.

codici estetici e sociali della Street Art riconfigurano la percezione del contesto urbano, non solo migliorandone l’aspetto estetico, ma anche riconoscendolo come spazio che merita attenzione e tutela, in un rinnovato sentimento di considerazione e appartenenza al territorio per la popolazione.

L’INBORGO Performing Arts Festival è un vero mix di teatro urbano e narrativo, nuovo circo, arti dello spettacolo e videoarte, in cui i generi si uniscono per celebrare l’incontro di diverse forme espressive.
Negli antichi Borghi di Borgo Velino e Antrodoco, nella Regione Lazio, si svolgono normalmente: 3 giorni di spettacoli, 7 giorni di seminari nazionali e internazionali, compagnie nazionali e internazionali programmate, oltre 40 artisti coinvolti per dare nuova vita a questi antichi luoghi.

Il progetto “usa” gli spazi pubblici ridefiniti dalla trasformazione urbana – come zone pedonali, piazze, mercati, centri culturali e luoghi non convenzionali – dove è possibile incontrare un pubblico ampio, diversificato e vario.

Un festival che si svolge durante tutto l’anno. CUNTI E RACCONTI è il sottotitolo del festival. Racconti di storie lontane, che sembrano così vicine, e leggende incantate tradizionali che vivono ancora nei nostri ricordi.

Un viaggio articolato da vari elementi e tecniche narrative: dalle arti dello spettacolo al nouveau cirque, dalla danza al video, alla musica, al teatro.
Dove si svolge il festival? I territori colpiti da uno degli ultimi terremoti sono stati rivalorizzati e trasformati grazie all’arte.

In collaborazione con MiBAC (Ministero della Cultura d’Italia) e REGIONE LAZIO un progetto che cerca di rimodellare la vita delle comunità in cui è ambientato.
Un progetto che vuole sviluppare il rapporto con il pubblico in modo non convenzionale e innovativo, al fine di preservare, ampliare, diversificare il pubblico e favorire il dialogo interculturale e il rispetto tra persone di culture diverse.

INEUROFF Performing Arts Festival è un incontro tra diversi linguaggi espressivi in ​​un contesto urbano.
Teatro site specific, musica classica, acrobazie aeree, film documentari, spettacoli su larga scala, danza, nouveau cirque.

Gli spazi scelti svolgono un ruolo essenziale: EUR e TRASTEVERE.

EUR, la pietra miliare del distretto finanziario romano. Per le sue caratteristiche architettoniche uniche, EUR propone le proporzioni e lo sfondo scenografico ideali per dare vita a vari tipi di produzioni artistiche, come spettacoli su larga scala e spettacoli site specific.
TRASTEVERE è un quartiere affascinante e medievale con un temperamento infuocato, un ex quartiere operaio con una vita notturna inebriante.

Quindi la caratteristica distintiva di INEUROFF è la sua natura multidisciplinare con eventi che utilizzano tecniche e linguaggi specifici e / o una miscela di tutte le forme.

Tutto questo e molto altro si trova all’INEUROFF Performing Arts Festival!
Il progetto è realizzato grazie al supporto di ROMA CAPITALE (Comune di Roma).

RESIDENZE ARTISTICHE

Nella cornice di PERIFERIE ARTISTICHE, Art Residency Project, ONDADURTO TEATRO offre residenze per artisti internazionali che vogliono indagare nella cornice del Nuovo Circo e del Teatro Urbano. I progetti multidisciplinari sono incoraggiati.
La venue è un’antica chiesa trasformata in un teatro, in un piccolo paese tra le montagne vicino alla città di Rieti: Antrodoco.
Allo stesso tempo, piazze / rive fluviali / parchi sono a disposizione per testare / provare il processo di lavoro.
Per realizzare NUOVI spettacoli, le compagnie internazionali e gli artisti saranno ospitati in residenza per un minimo di 15 giorni.
Il processo di creazione avrà un’interazione e una cooperazione all’interno della comunità locale.
Gli STEPS di ogni creazione saranno presentati al pubblico locale attraverso una sessione di lavoro aperta durante il periodo di residenza.
I momenti per incontrare il pubblico saranno utilizzati anche come momento per presentare e condividere tecniche e metodi.
Ogni progetto è curato individualmente anche nella successiva diffusione.

CONTACT ZONES

Gli spazi urbani sono in cambiamento e trasformazione: CONTACT ZONES offre un dialogo, sviluppato attraverso diverse forme, estetiche e di sperimentazione, al fine di costruire nuove visioni e suggerire risposte imprevedibili. Riscriviamo e ridisegniamo i confini mentali e fisici con l’obiettivo di stabilire una nuova era dello spazio urbano, dove comunità, sostenibilità e bellezza sono le parole chiave.
CONTACT ZONES propone residenze artistiche, spettacoli, opere site specific, workshop, symposia e azioni di “audience development”.

CONTACT ZONES è un progetto di Ondadurto Teatro (IT), Margine Operativo (IT), Protagon e.V. (DE) e Danig Performing Arts Service (DK), cofinanziato dal EU / CREATIVE EUROPE PROGRAMME.

La 1 ° Ed. di CONTACT ZONES è stata riconosciuta “Success Story” da CREATIVE EUROPE.

CONTACT ZONES

Gli spazi urbani sono in cambiamento e trasformazione: CONTACT ZONES offre un dialogo, sviluppato attraverso diverse forme, estetiche e di sperimentazione, al fine di costruire nuove visioni e suggerire risposte imprevedibili. Riscriviamo e ridisegniamo i confini mentali e fisici con l’obiettivo di stabilire una nuova era dello spazio urbano, dove comunità, sostenibilità e bellezza sono le parole chiave.
CONTACT ZONES propone residenze artistiche, spettacoli, opere site specific, workshop, symposia e azioni di “audience development”.

CONTACT ZONES è un progetto di Ondadurto Teatro (IT), Margine Operativo (IT), Protagon e.V. (DE) e Danig Performing Arts Service (DK), cofinanziato dal EU / CREATIVE EUROPE PROGRAMME.

La 1 ° Ed. di CONTACT ZONES è stata riconosciuta “Success Story” da CREATIVE EUROPE.

Creiamo il tuo evento

Un settore di ONDADURTO TEATRO dedicato all’ideazione e realizzazione di eventi spettacolari ed animazioni personalizzate, in grado di soddisfare le diverse esigenze dei clienti. Importanti manifestazioni culturali, convention, congressi, meeting aziendali e inaugurazioni, possono essere soddisfatti attraverso la creazione di interventi artistici unici.

ONDADURTO TEATRO ha realizzato eventi unici per:

  • Capodanno di Genova >> 15.000 persone hanno assistito all’evento – ITALIA
  • Capodanno di Roma >> 10.000 persone hanno assistito all’evento – ITALIA
  • Estate Romana e Carnevale di Roma per il Comune di Roma – ITALIA
  • Fondazione Vodafone Italia – ITALIA
  • Carnevale di Fiumicino >> 5.000 persone hanno assistito all’evento – ITALIA
  • Museo Cappela San Severo // Cristo Velato Comune di Napoli – ITALIA
    – MACRO // Ex Peroni “Tribù dell’Arte” – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – ITALIA 
  • Città di LIENZ – AUSTRIA
  • FÊTE DU CITRON per la città di Menton – FRANCiA
  • Municipalidad de Recoleta per la città Santiago – CILE 
  • Mexico City: Palazzo Nazionale di Belle Arti – MESSICO

Creiamo il tuo evento

Un settore di ONDADURTO TEATRO dedicato all’ideazione e realizzazione di eventi spettacolari ed animazioni personalizzate, in grado di soddisfare le diverse esigenze dei clienti. Importanti manifestazioni culturali, convention, congressi, meeting aziendali e inaugurazioni, possono essere soddisfatti attraverso la creazione di interventi artistici unici.

ONDADURTO TEATRO ha realizzato eventi unici per:

  • Capodanno di Genova >> 15.000 persone hanno assistito all’evento – ITALIA
  • Capodanno di Roma >> 10.000 persone hanno assistito all’evento – ITALIA
  • Estate Romana e Carnevale di Roma per il Comune di Roma – ITALIA
  • Fondazione Vodafone Italia – ITALIA
  • Carnevale di Fiumicino >> 5.000 persone hanno assistito all’evento – ITALIA
  • Museo Cappela San Severo // Cristo Velato Comune di Napoli – ITALIA
    – MACRO // Ex Peroni “Tribù dell’Arte” – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – ITALIA 
  • Città di LIENZ – AUSTRIA
  • FÊTE DU CITRON per la città di Menton – FRANCiA
  • Municipalidad de Recoleta per la città Santiago – CILE 
  • Mexico City: Palazzo Nazionale di Belle Arti – MESSICO

TEATRO SOCIALE

Lo scoppio di conflitti etnici e religiosi, le tensioni causate dalla migrazione di massa, le crisi ambientali, la guerra, ci hanno fatto capire che era importante affrontare i nostri problemi con “l’altro” e apprendere una delle abilità più importanti di cui avremo bisogno nel nostro prossimo futuro: la capacità di vivere e costruire relazioni in una società multietnica.
Questo non è un progetto atto a creare arte in aree che necessitano di riqualificazione sociale e urbana, piuttosto è un’esperienza che porta l’arte in luoghi dove di solito non ha un posto, in ambienti surreali, che sono, allo stesso tempo , così reali da lasciare lo spettatore sbalordito e scioccato.

Questo è il progetto che coinvolge una Comunità Rom: uno scambio, un incontro di popoli.

Nato nel 2006, questo progetto è stato realizzato fino al 2017 in collaborazione con diverse Fondazioni e Istituzioni pubbliche al fine di coinvolgere un’intera comunità in un processo di creazione artistica.

Nel corso degli anni è stato creato 1 spettacolo circense / 3 spettacoli teatrali / 2 mostre fotografiche / 1 installazione / 2 spettacoli site specific / molti diversi LAB e scambio di esperienze

Un progetto come strumento di interscambio tra culture.

TEATRO SOCIALE

Lo scoppio di conflitti etnici e religiosi, le tensioni causate dalla migrazione di massa, le crisi ambientali, la guerra, ci hanno fatto capire che era importante affrontare i nostri problemi con “l’altro” e apprendere una delle abilità più importanti di cui avremo bisogno nel nostro prossimo futuro: la capacità di vivere e costruire relazioni in una società multietnica.
Questo non è un progetto atto a creare arte in aree che necessitano di riqualificazione sociale e urbana, piuttosto è un’esperienza che porta l’arte in luoghi dove di solito non ha un posto, in ambienti surreali, che sono, allo stesso tempo , così reali da lasciare lo spettatore sbalordito e scioccato.

Questo è il progetto che coinvolge una Comunità Rom: uno scambio, un incontro di popoli.

Nato nel 2006, questo progetto è stato realizzato fino al 2017 in collaborazione con diverse Fondazioni e Istituzioni pubbliche al fine di coinvolgere un’intera comunità in un processo di creazione artistica.

Nel corso degli anni è stato creato 1 spettacolo circense / 3 spettacoli teatrali / 2 mostre fotografiche / 1 installazione / 2 spettacoli site specific / molti diversi LAB e scambio di esperienze

Un progetto come strumento di interscambio tra culture.

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